L’UOMO DI PUNTA ZAFAGLIONE, IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLO SBARCO DEL 2002

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L’UOMO DI PUNTA ZAFAGLIONE, IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLO SBARCO DEL 2002
Il Gruppo CISOM di Ragusa, in collaborazione con il Kiwanis di Vittoria, ha voluto commemorare le 13 vittime dello sbarco di Punta Zafaglione, avvenuto il 22 settembre 2002 a Scoglitti, svelando una stele di un mezzo essere umano. Si tratta di quell’essere umano partito per un viaggio della speranza, verso la fortezza chiamata Europa, alla ricerca di una nuova vita. La parte mancante rappresenta la destinazione finale mai realizzata, il destino, l’oblio, il nulla. Queste persone sono diventate inesistenti, quasi scomparse, non solo fisicamente, ma anche dai ricordi di chi ha rimosso quella tragica scomparsa.
La sagoma è in legno ed è quel legno recuperato da una delle barche con cui i poveri disperati attraversano ogni giorno il Mediterraneo in cerca di un futuro migliore.
Dopo il momento di preghiera, sono state proiettate immagini di repertorio della tragedia e cortometraggi di operazioni effettuate a Lampedusa dal Gruppo C.I.S.O.M. di Ragusa.