Sequestrati a Noto al boss del clan Trigila, ristoranti, chioschi e ville

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I finanzieri di Catania, con la collaborazione dei colleghi di Siracusa, hanno sequestrato attività commerciali, immobili, autovetture, motoveicoli e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, appartenenti al 57enne Domenico Albergo Waldker, detto “Rino”, esponente del clan siracusano Trigila facente capo al boss Antonino Trigila (“Pinuccio Pinnintula”).

Rino Albergo Waldker, indicato come reggente del clan nei periodi di detenzione di “Pinuccio”, è già stato condannato per associazione mafiosa nonché per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, illecita concorrenza oltre che per plurime violazioni alla normativa di prevenzione antimafia.
La prima condanna per associazione mafiosa di Albergo Waldker, per fatti commessi sino al 1991, risale al 1994 e si deve a una sentenza della Corte d’Appello di Catania che lo ha accusato di aver «diretto e organizzato l’associazione mafiosa dei Trigila». Ulteriori due pronunce definitive (tra le quali il processo “Nemesi”), per fatti commessi nel 1993 e nel 2006, vedevano l’imprenditore imputato e condannato per la sua appartenenza all’associazione mafiosa . L’uomo, tra misure restrittive e ordini di carcerazone ha maturato una detenzione quasi continuativa tra il 1991 e il 2016. Ma nei brevi periodi di libertà, secondo gli inquirenti frequentava altri mafiosi e narcotrafficanti.
Dal novembre del 2017 è sottoposto alla libertà vigilata, provvedimento recentemente rinnovato dal Tribunale di sorveglianza. I complessi accertamenti patrimoniali hanno permesso di ricostruire il quadro di imprese e gli incassi illecitamente accumulati, con una rilevante e costante sproporzione delle attività economiche possedute rispetto ai redditi (quasi nulli) dichiarati al fisco.
Il patrimonio sequestrato è costituito da 2 terreni e da 9 fabbricati (tra i quali una villa residenziale costituita da più unità immobiliari suddivise tra i figli, a Noto, in contrada Fiumara), 40 rapporti bancari, 5 auto, 3 moto nonché diverse imprese trale quali: “LA CATTEDRALE S.R.L.S.”, con sede a Noto in piazza Municipio; “QUELLI DEL CHIOSCO S.R.L.”, nello stesso luogo; “Ditta Individuale BAR PINGUINO”, a Noto in corso Vittorio Emanuele; – “PUB LOCO S.R.L.S”, sempre a Noto in via S. Spaventa.