Parco degli Iblei, l’on. Ragusa: “Il confronto è il motore centrale per fare riappropriare l’area ragusana della propria centralità”

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PARCO DEGLI IBLEI, L’ON. RAGUSA: “IL CONFRONTO E’ IL MOTORE CENTRALE PER FARE RIAPPROPRIARE L’AREA RAGUSANA DELLA PROPRIA CENTRALITA’. MA ATTENZIONE AI TEMPI DELL’ITER E AGLI EVENTUALI COLPI DI MANO AL CENTRO DI AGOSTO”

“Lo dico da sempre, il confronto è il motore che ci permette di andare avanti per far sì che Ragusa possa riappropriarsi della centralità che aveva in precedenza. E quindi accolgo di buon grado il fatto che il commissario straordinario del Libero consorzio comunale, Salvatore Piazza, abbia recepito l’invito rivoltogli di convocare tutti gli attori del territorio per un dibattito a più voci sul Parco degli Iblei prima del tavolo ministeriale del 17 luglio. E’ questa la strada che dobbiamo percorrere sia con riferimento al Parco degli Iblei che per quanto riguarda tutte le altre questioni che interessano da vicino il futuro del nostro territorio”.

E’ il presidente della commissione Attività produttive all’Ars, on. Orazio Ragusa, a metterlo in rilievo evidenziando, tra l’altro, che proprio nei giorni scorsi, a Palermo, durante una seduta congiunta con la commissione Ambiente erano emerse tutta una serie di preoccupazioni ventilate proprio dagli attori dei territori interessati dalla creazione del Parco degli Iblei, quindi, oltre alla provincia di Ragusa anche quelle di Siracusa e Catania. “L’assessore regionale all’Ambiente, Totò Cordaro – sottolinea l’on. Ragusa – ci ha informati che, dopo il passaggio al ministero, gli incartamenti torneranno indietro alla Regione per le osservazioni di rito. E, in questa fase, le indicazioni che potranno arrivare dal territorio assumerebbero una valenza specifica. Anche perché c’è chi teme, in maniera legittima, che certe imposizioni o certe perimetrazioni potrebbero ingessare l’attività di tutte quelle piccole e medie imprese agricole che ricadono nella pertinenza del Parco”.

L’on. Ragusa, inoltre, punta i riflettori su un altro aspetto. “Siccome ricordo – continua – quanto accaduto con il Piano paesaggistico, e cioè che le decisioni fondamentali furono prese in un periodo di ferie, al centro di agosto, e furono avallate senza che nessuno potesse dire qualcosa proprio perché si approfittò della disattenzione che in quei giorni è fisiologica, non vorrei che lo stesso accadesse con il Parco degli Iblei, dal momento che ci stiamo avvicinando allo stesso periodo. Quindi, è opportuno che i tempi possano essere valutati nella maniera migliore proprio per dare la possibilità a tutti i componenti del territorio di essere presenti. Per quanto mi riguarda, già dal mio osservatorio ho cercato di fare incontrare le associazioni, i rappresentanti degli Ordini e delle categorie produttive, perché ciascuno potesse esprimere le proprie valutazioni. Ritengo che il percorso sia tutto in salita ma questo non ci deve spaventare e, anzi, deve favorire sempre di più la possibilità di semplificare gli atti amministrativi e di facilitare i processi produttivi”.