INSTALLAZIONE COMPLETATA IN VIA ETTORE FIERAMOSCA, RAGUSA IN MOVIMENTO: “BENE, ADESSO POSSIAMO PARLARE. MA A CHE SERVE QUESTA COSA?”

116

COMPLETATA L’INSTALLAZIONE AL CENTRO DELLA ROTATORIA DI VIA ETTORE FIERAMOSCA, RAGUSA IN MOVIMENTO: “BENE, ADESSO POSSIAMO DIRE LA NOSTRA: MA A CHE SERVE QUESTA COSA? SBAGLIATO IL CONTESTO E HA PURE UN ASPETTO INQUIETANTE. SCELTA COMPLETAMENTE ERRATA. SECONDO NOI, E’ DA RIMUOVERE”

“Dovevamo aspettare che l’opera fosse completa, prima di poterla valutare e di dire la nostra. Bene, abbiamo seguito il consiglio del sindaco e riteniamo, adesso, di potere intervenire. Ora che è completa, con tanto di luci accese in periodo notturno, come un luna park sfavillante, ci chiediamo: ma a che serve questa cosa?”. E’ l’interrogativo che il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, rivolge direttamente al primo cittadino. “Non abbiamo la presunzione di capirne di arte – continua Chiavola – e soprattutto non ci permetteremmo mai di giudicare il lavoro di un artista che, tra l’altro, ci dicono molto quotato. Ma la domanda è sempre la stessa: che ci fa questa installazione in una rotatoria della periferia, in una zona, tra l’altro residenziale della città? Quale dovrebbe essere il valore aggiunto, in termini di decoro, che quest’opera garantirebbe al quartiere in questione, quello di Bruscè? Ci arrovelliamo su questi interrogativi da qualche giorno ma non riusciamo a farcene una ragione. Sbagliato il contesto, sbagliata la tipologia dell’opera, sbagliato, forse, anche il periodo dell’installazione. Abbiamo compreso che in questo lavoro c’entrano gli organizzatori di FestiWall, manifestazione pregevole che, con le sue realizzazioni, ha sempre rappresentato un valore aggiunto per il panorama urbano di Ragusa. Ma quest’opera, sinceramente, non la comprendiamo. Forse in un altro contesto andrebbe pure bene. Ma lì, abbandonata al centro di quella rotatoria, assume un aspetto inquietante, poco rassicurante e che, diciamolo pure, abbruttisce, piuttosto che abbellirlo, l’ambito circostante. Chiediamo, dunque, al sindaco di valutare le motivazioni di una scelta che secondo noi, e pure secondo molti cittadini, risulta essere completamente sbagliata. Speriamo che qualcuno, a palazzo dell’Aquila, possa ravvedersi. E ripristini lo status quo”.