Consorzio di bonifica a Ragusa, lettera aperta dell’on. Orazio Ragusa al governatore Musumeci e all’assessore regionale Bandiera: “Pronto emendamento da tre milioni di euro per sanare il pregresso. Ma il Governo faccia la propria parte”

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CONSORZIO DI BONIFICA, LETTERA APERTA DELL’ON. ORAZIO RAGUSA AL PRESIDENTE MUSUMECI E ALL’ASSESSORE BANDIERA: “SI TROVI SUBITO UNA SOLUZIONE”. E IN COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ALL’ARS E’ GIA’ PRONTO UN EMENDAMENTO PER TRE MILIONI DI EURO ALLO SCOPO DI SANARE TUTTO IL PREGRESSO

 

La protesta legittima e sacrosanta dei lavoratori del consorzio di bonifica, che da mesi non percepiscono lo stipendio, sta creando serie e pesanti difficoltà al territorio e alle famiglie di queste persone che non ricevono somme da tempo. Non è più possibile rimandare oltre la necessità di uno spiraglio risolutivo per una vertenza che da tempo attanaglia la provincia di Ragusa e rispetto a cui è necessario creare una unità di crisi che si occupi di definire tutti gli aspetti di questa delicata fase. E’ il senso della lettera aperta che l’on. Orazio Ragusa, presidente della commissione Attività produttive all’Ars, ha inviato questa mattina al governatore Nello Musumeci e all’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, annunciando che, proprio in seno alla commissione, è stato predisposto un emendamento in cui si prevede che al Consorzio possano essere destinate somme per tre milioni di euro. L’obiettivo prioritario è tamponare tutte le problematiche di carattere finanziario esistenti. “Vorremmo capire – continua l’on. Ragusa – qual è l’intenzione del Governo regionale. L’intenzione, soprattutto, è comprendere se e quali spiragli risolutivi, rispetto a questa nuova ulteriore proposta che stavolta arriva dalla commissione, possono essere presi in considerazione con l’intento di venire una volta per tutte a capo della faccenda. Sì, è vero, la vertenza è molto complicata anche a fronte del fatto che in danno all’amministrazione regionale sono stati presentati numerosi decreti ingiuntivi. Questo, però, non può farci bloccare ma deve spingerci a trovare una via d’uscita. I lavoratori del consorzio, che hanno già protestato e che continueranno a farlo, attendono risposte. E mi auguro che proprio dal Governo possa arrivare una presa di posizione concreta per garantire, finalmente, un futuro occupazionale a queste persone. L’ideale sarebbe liquidare il pregresso e poi individuare il percorso più sostenibile per assicurare nuova vita al consorzio di bonifica di Ragusa. Ma di questo dovrebbe essere l’unità di crisi ad occuparsene”. L’ultimo invito l’on. Ragusa lo rivolge al direttore generale dell’ente consortile, Fabio Bizzini, a cui chiede, proprio alla luce di questo stato di grave difficoltà, maggiore comprensione e flessibilità nei confronti dei lavoratori.