Ragusa-Catania, sabato la marcia per sensibilizzare il Governo

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Sabato 11 maggio

 

Corale appello alla cittadinanza da parte di vari esponenti della politica, delle associazioni di categoria e dei sindacati del territorio ibleo per invitare a partecipare alla manifestazione organizzata per sabato 11 maggio, alle ore 10, per sensibilizzare il Governo nazionale a dare il via libera ai lavori per il raddoppio della Ragusa-Catania.

“Dopo anni di attesa – ha commentato il sindaco Cassì – gli ultimi CIPE hanno non solo rimandato ripetutamente l’approvazione della Ragusa-Catania, ma addirittura hanno manifestato la possibilità che l’intero progetto di finanza, fino al mese di marzo avallato come unica via per la realizzazione dell’opera, possa essere messo in dubbio. Un’ipotesi che riporterebbe ogni iter all’anno zero: in nessuna sede, infatti, è mai stata esposta una reale prospettiva alternativa, finanziata attraverso concrete coperture economiche e certi tempi di realizzazione. Considerati gli impegni nero su bianco per la riduzione del futuro pedaggio, ultimo scoglio a un sì definitivo, restano francamente incomprensibili i motivi del nuovo ed ennesimo rinvio, che ha posto il 13 maggio come data della verità. Occorre allora fare squadra, senza campanilismi o maglie di partito, in una mobilitazione per un’opera imprescindibile e non contro qualcuno”.

L’appuntamento è, dunque, per sabato mattina, alle ore 10, con un concentramento di auto e mezzi nelle due stazioni di servizio “Agip” lungo la S.S.115, nel tratto compreso tra lo svincolo “Bruscè Santa Croce” e lo svincolo “Castiglione Comiso”. Dopo si ‘marcerà’ in direzione Catania, con arrivo alla stazione di servizio “Lukoil” di contrada Coffa, alla quale è stato invitato a intervenire anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Ci saranno rappresentanti nazionali, regionali e locali, sindacati, il comitato per la Ragusa-Catania, associazioni di categoria e chiunque tenga alla realizzazione dell’opera.

“Limitarsi alle lamentele sui social, alla sfiducia – ha commentato ancora Cassì – non costruirà quest’opera, non costruirà mai niente”.

(reteiblea)