Modica, chiusa una casa di riposo

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NAS e Polizia Locale

 

Operazione congiunta della Polizia Locale di Modica e dei Carabinieri del Nas di Ragusa, mirata al controllo delle case di riposo, al fine di verificare l’esistenza delle condizioni stabilite dalla normativa.

In questo caso, oggetto di controllo una casa di riposo di Via Modica Sorda.

A seguito degli accertamenti condotti dalla sezione di Polizia Giudiziaria della “Locale”, e dai militari dell’Arma per la tutela della salute, è risultata la presenza di cinque uomini e una donna, tutti anziani.

E’ emerso che l’attività veniva esercitata in un appartamento, e i responsabili, madre e figlio (quest’ultimo risultato titolare dell’attività), non erano in grado di esibire alcuna autorizzazione sanitaria o amministrativa (per questo motivo gli interessati sono stati sanzionati).

L’unico documento esibito è stato il contratto di locazione ad uso abitativo,regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate.

La struttura ispezionata, dunque, è risultata abusivamente attivata e condotta in dispregio alle vigenti disposizioni legislative, sia tecniche che socio-sanitarie e assistenziali, in particolare rispetto alla destinazione d’uso, dei requisiti strutturali e del personale.

La struttura, inoltre, non è risultata iscritta ad alcun Albo Comunale o Regionale. Nel corso dei controlli, sul posto è giunto un medico di base, il quale ha riferito che quattro dei sei ospiti, suoi pazienti, sono tutti non autosufficienti, e gli stessi sono seguiti anche da un programma di Assistenza Domiciliare Protetta.

Alla luce di queste risultanze, è stato informato il Sindaco, il quale ha emesso apposita ordinanza di chiusura della casa di riposo. Il provvedimento dovrà essere eseguito entro tre giorni dalla notifica ed è previsto il trasferimento, a cura del proprietario, degli ospiti, in strutture atte a riceverli, fino a quando non saranno ottenute le autorizzazioni previste.

Da ulteriori accertamenti è risultato che, in precedenza, la casa di riposo operava nel Centro Storico, era gestita dalla donna, ed era stata chiusa per gli stessi motivi in un’altra operazione congiunta tra Polizia Locale e Carabinieri.