Comiso, sfruttamento della manodopera, arrestati due imprenditori

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Agenti della Squadra Mobile della Questura e del Commissariato di polizia di Vittoria hanno denunciato due uomini, soci gestori di due aziende agricole, per sfruttamento del lavoro. In un'azienda sono stati trovati numerosi lavoratori intenti a coltivare le serre in assenza di condizioni di sicurezza e pagati in modo difforme rispetto a quanto indicato dai contratti di settore. I titolari avevano concesso loro in uso alcuni magazzini trasformati in abitazioni dove vivono abitualmente interi nuclei familiari con bambini. Indagini sono in corso per accertare un eventuale abuso edilizio. Il titolare di fatto delle due aziende è stato invece arrestato e posto ai domiciliari per furto di energia elettrica: la polizia e tecnici dell'Enel hanno trovato due allacci abusivi alla rete, Ragusa, 23 marzo 2019. ANSA/POLIZIA DI STATO ++NO SALES, EDITORIAL USE ONLY++

Dipendenti pagati meno del dovuto, 3 euro l’ora

 

Agenti della squadra mobile di Ragusa e del commissariato di Comiso hanno arrestato per sfruttamento della manodopera due imprenditori agricoli, soci di tre aziende florovivaistiche a Scicli, M. C., di 40 anni, e C.P., di 53, e denunciati altri due.

Secondo l’accusa avevano messo sotto contratto 14 operai, molti dei quali stranieri, ma non versavano loro l’intero stipendio dovuto, pagandoli tre euro l’ora e non rispettando le norme di sicurezza per il lavoro.

Durante i controlli la polizia ha anche sequestrato dei fitofarmaci utilizzati dai lavoratori privi di patentino che ne attestasse l’avvenuta formazione per l’impiego.

Nell’azienda, inoltre, alcuni magazzini ed immobili fatiscenti erano stati trasformati in abitazioni dove vivono abitualmente parte dei lavoratori, soprattutto romeni ed extracomunitari provenienti dal Centro Africa.