Ragusa, sfuma la tappa nazionale di beach volley

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Da Palazzo dell’Aquila nessuna risposta

 

L’associazione sportiva dilettantistica Isoci volley ha rinunciato all’organizzazione della IV tappa del campionato nazionale maschile e femminile 2019 di beach volley prevista a Marina di Ragusa.

A comunicarlo è la stessa società che esprime rammarico non tanto per il fatto di aver perso un anno di lavoro, ma soprattutto perché Marina di Ragusa per cinque giorni sarebbe stata la capitale nazionale del beach volley maschile e femminile, con tutto ciò che questo comporta in termini di ricadute economiche.

Fabio Nicosia e il presidente del comitato Monti Iblei, numero 1 della FIPAV Ragusa / Siracusa, Gianni Giurdanella, avevano lavorato con successo al progetto e la Federazione aveva affidato a I Soci, in virtù della comprovata esperienza nel campo dell’organizzazione di tornei di beach soccer e beach volley, l’organizzazione e la promozione della tappa siciliana del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley 2019.

Nicosia e Giurdanella avevano chiesto che l’appuntamento fosse programmato a fine luglio per richiamare in provincia di Ragusa gli appassionati di pallavolo di tutta Italia e trattenerli qui per farli assistere, il fine settimana successivo, alle qualificazioni della nazionale di pallavolo alle Olimpiadi del 2010, in programma nel catanese.

“Sembrava stesse andando tutto nel migliore dei modi – si legge in un comunicato – i partner commerciali erano entusiasti, il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, aveva sposato l’idea, la federazione era pronta a trasformare Marina di Ragusa allestendovi ben sei campi persino dentro il porto. Poi da palazzo dell’Aquila non è più arrivata alcuna risposta”.

“L’evento – prosegue Nicosia – avrebbe generato ricadute economiche dirette e indirette eccezionali, portato a Ragusa tutto il mondo della pallavolo e più di 60 coppe in gara, 30 arbitri, la stampa nazionale con in testa la squadra di Sky per la diretta delle due giornate di gara finali. Marina di Ragusa avrebbe avuto la proiezione mediatica che merita e che già avevamo messo in mostra lo scorso anno con la Bobo summer cup. Eventi di tale portata hanno bisogno di amministrazioni determinate e che si attivino concretamente, forse qualcuno non ha ben capito di cosa stessimo parlando e si è lasciato sfuggire una vetrina incredibile per il territorio”.

La Fipav ha atteso la conferma fino all’ultimo e, cosa che non avviene quasi mai, era disposta anche a dare due appuntamenti alla Sicilia.