Cartelle TARI: il Comune di Ragusa risponde alla nota della CNA

104
cartelle tari - cna - comune - ragusa

Ragusa – Settore Tributi

 

Il Settore Tributi in riferimento alla nota stampa della CNA concernente le cartelle TARI intende fornire un puntuale riscontro alla stessa.

“Lo scorso mese di dicembre, questo Ente, attraverso l’attività di supporto fornita dal raggruppamento di imprese ATI Lamco, ha effettuato una notevole attività accertativa in materia di tassa sui rifiuti per il recupero degli importi sottratti ad imposizione negli anni precedenti.

L’ammontare dei tributi richiesti a pagamento ha comportato grande apprensione da parte dei tantissimi contribuenti che hanno ricevuto, a fine anno, gli accertamenti in questione.
Questa Amministrazione, investita della “questione” ha immediatamente incontrato, già lo scorso 28 dicembre e poi, anche, il 3 gennaio del c.a., le associazioni di categoria (CNA e Associazione Industriali) relativamente alla “problematica”, dalle stesse sollevata, sulla tassazione delle aree esterne pertinenziali. Trattandosi di un argomento che ha destato una chiara ed evidente preoccupazione diffusa per il gravame economico richiesto ai nostri concittadini, l’Amministrazione con nota dell’Assessore Iacono e del Dirigente Scrofani si è attivata immediatamente impartendo una direttiva (provv. Prot. 5130/2019 del 14/1/2019) con cui ha invitato la ditta affidataria del servizio ad intraprendere un “dialogo con i contribuenti”, per correggere eventuali errori od omissioni dagli stessi commessi e per fornire loro, da un lato l’assistenza e le informazioni richieste, dall’altro stimolando una dinamica collaborativa che potesse rafforzare la fiducia del cittadino nelle istituzioni e favorire l’adempimento spontaneo (tax compliance). Ne consegue che l’Amministrazione sta seguendo con molta attenzione l’evolversi della situazione al fine di garantire il diritto dei contribuenti ad una giusta imposizione. Tuttavia trattandosi di materia complessa, con la direttiva medesima sono state individuate talune fattispecie di non tassabilità, tratte dalla manualistica dell IFEL che riprende una casistica ben rappresentativa delle varie esperienze dei comuni a livello nazionale, da inserire al più presto nel regolamento comunale.
In tal senso è evidente che l’obiettivo dichiarato è quello, alla luce del confronto con le suddette associazioni ed anche con i contribuenti, addivenire alla definizione spontanea degli accertamenti emessi privilegiando il dialogo ed il confronto con il contribuente nel rispetto, ovviamente, della normativa di riferimento.
In tale direzione, sarà cura dell’Amministrazione rinnovare ad ATI – Lamco la richiesta di compiere ogni ulteriore possibile sforzo collaborativo, nell’ambito del rapporto contrattuale in essere, al fine di fornire la qualificata attività di supporto per esaminare tempestivamente le richieste di rideterminazione dei contribuenti anche nei confronti di coloro che hanno già intrapreso il contenzioso. Sono infatti ben 6547 gli avvisi di accertamento emessi, di cui 2100 riguardanti il solo mese di dicembre 2018: una mole che non può essere definita in pochi giorni”.