Qualità, sicurezza e sostenibilità della filiera lattiero casearia: ieri convegno a Ragusa

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In un anno sono stati oltre 400 controlli nei porti, nei mercati, negli aeroporti e nella grande distribuzione

 

Si è svolto ieri, 3 dicembre, nella sede dell’assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Ragusa, un convegno sulle specificità della filiera lattiero casearia promosso nell’ambito del “Progetto integrato per il sostegno e la valorizzazione della zootecnia iblea e dei suoi prodotti di qualità”, approvato all’interno del Piano Promozionale della Regione Siciliana 2018.

L’incontro è stato organizzato da una partnership tra Logos, Comune di Ragusa, Latterie Ragusane, LegaCoop Sud Sicilia, Consorzio per la Tutela del Ragusano Dop, Associazione Diprosilac, Progetto Natura Soc. Coop e sarà l’occasione per fare il punto sulla produzione d’eccellenza ragusana, sui punti di forza del settore e sulle prospettive di sviluppo e sulle occasioni di sviluppo del turismo enogastronomico. Ricco il parterre degli ospiti intevenuti. Moderati dal giornalista Ignazio Maiorana hanno preso la parola il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, il presidente del Corfilac Salvatore Barbagallo e il presidente di Logos Rosario Alescio.

Introdotti dall’assessore allo Sviluppo Economico del Comune ibleo Giovanna Licitra hanno fatto seguito gli interventi tecnici di Baldassarre Portolano, ordinario di Genetica del Dipartimento di Scienze Agrarie – Alimentari e Forestali dell’ateneo di Palermo, di Enzo Cavallo, direttore del Consorzio di Tutela del Formaggio ragusano dop, di Guglielmo Portelli, ispettore della certificazione del Corfilac e infine di Giuseppe Occhipinti, presidente della Lega Coop. Sud Sicilia.

Ha concluso i lavori l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera che ha sottolineato le diverse azioni intraprese dalla Regione Siciliana a tutela del settore.
“Abbiamo lavorato sinora per ridare dignità alla zootecnia – ha detto Bandiera – e con il Corfilac abbiamo avviato diverse attività di monitoraggio. Stiamo portando avanti diverse attività di controllo dei prodotti in entrata in Sicilia. In un anno sono stati oltre 400 controlli nei porti, nei mercati, negli aeroporti e nella grande distribuzione. Per anni si è attentato alla nostra economia e alla nostra salute. Questa macchina dei controlli la stiamo migliorando e inizieremo delle azioni coordinate di controllo e legate al calendario di produzione. Alcuni prodotti, infatti, in determinati periodi entrano di più e fanno concorrenza sleale ai nostri produttori facendo ulteriormente abbassare il prezzo”.

“Sulla zootecnia – ha concluso l’assessore – abbiamo messo in campo importanti attività come la riforma del sistema allevatoriale e i controlli funzionali per ridare attenzione e un valore al nostro patrimonio zootecnico. Siamo gli unici in Italia dove la Regione con l’istituto zooprofilattico, il Corfilac, Corfilcarni e l’Università di Palermo sarà protagonista di attività di controlli funzionali. E punteremo al miglioramento del patrimonio genetico in particolare delle razze autoctone. Inoltre come non sottolineare l’importanza dell’attività in materia di Agea dove stiamo sbloccando milioni di euro di pagamenti che arrivano agli agricoltori e l’approvazione dei progetti di disciplinare di produzione di carne, di latte e legata agli ovocaprini. Ciò per far sì che si possa commercializzare con il marchio siciliano e qualità sicura Sicilia”.

Enzo Cavallo, direttore del Consorzio di Tutela del Formaggio ragusano dop, ha aggiunto: “Ci stiamo sforzando come Consorzio di definire i dettagli dei controlli, della tutela e della promozione. Cerchiamo di fare il massimo perché il Ragusano se lanciato nei mercati che contano può senz’altro concorrere alla soluzione dei molteplici problemi del settore. La zootecnia in particolare risente di una crisi non più frenabile e soffre, inoltre, la concorrenza di produzioni che fanno riferimento al nostro territorio ma che in termini di materia prima nulla hanno che fare con noi. Dobbiamo puntare sulla qualità ma riteniamo che sia doveroso per produttori e consumatori etichettare il prodotto specificando lìorigine della materia prima. Non possiamo fare la guerra con una concorrenza sleale e proteggere il frutto del lavoro e dei sacrifici degli allevatori e dei produttori”.

“Con il progetto integrato di sostegno e valorizzazione della zootecnia iblea – ha evidenziato l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Ragusa Licitra – la speranza è di avviare un percorso che sensibilizzi tutte le istituzioni coinvolte: il Comune, le Op, il Corfilac in un processo di tutela che potrebbe essere rivoluzionario. Occorre fare una organizzazione di rete per dare valore all’economia rurale. Come sappiamo le aziende del settore zootecnico sono strette nella morsa di vendite del latte alla stalla a prezzi sempre più bassi. Obiettivo è anche riportare i giovani alla rete e creare a prodotti che possano avere nuovi mercati. Dobbiamo salvare il fiore all’occhiello della nostra città e provincia”.