Maltempo, 9 le vittime a Casteldaccia: la casa era abusiva

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Almeno due lottizzazioni abusive, case fuori legge con fognature che scaricano nel fiume Milicia

 

A Casteldaccia, in provincia di Palermo, il maltempo fa una strage: nove persone, compresi due bambini e un adolescente, sono morte rimaste intrappolate dentro una villetta.

L’edificio è stato sommerso dall’acqua e dal fango del fiume Milicia, ingrossato dalle piogge. Il forza dell’acqua ha esondato la villetta, provocando l’annegamento della famiglia.

Unico sopravvissuto è Giuseppe Giordano, che ricorda gli attimi fatali della tragedia: “Mi sono accorto che l’acqua stava entrando a casa. A tutti ho detto: andiamo subito via. Ma, appena ho aperto la porta, sono stato investito da un fiume d’acqua che mi ha catapultato fuori. Mi sono aggrappato a un albero. Così sono sopravvissuto”.

La villetta non era loro, erano in affitto e la usavano per il week-end e per trascorrere le vacanze.

Nel 2008 il Comune di Casteldaccia ne aveva disposto la demolizione vista la distanza dal fiume Milicia e il vincolo di inedificabilità assoluta che grava sulla zona.

Ma i proprietari hanno fatto ricorso al Tar contro l’abbattimento e l’edificio è rimasto in piedi. Una storia su cui i magistrati di Termini Imerese hanno aperto un fascicolo.

La pratica relativa all’immobile è stata sequestrata su ordine del procuratore Ambrogio Cartosio che stamattina ha sorvolato in elicottero la zona. “L’ipotesi di reato non è stata ancora definita. Stiamo valutando”, ha spiegato il procuratore.

In Sicilia le vittime per il maltempo sono salite a 12. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato che sono stati messi a disposizione, per il dissesto idrogeologico, un miliardo per interventi di sicurezza del territorio.