Ragusa, romeni ridotti in schiavitù: cinque arresti

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Reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo e della prostituzione

 

Nove mesi fa, stanco di vivere in schiavitù e di lavorare senza prendere mai neanche un euro, si è presentato in questura a Ragusa per denunciare i suoi aguzzini. Romeni schiavi di altri romeni, impiegati nelle campagne del Ragusano a raccogliere ortaggi e frutta, prigionieri, privati dei documenti e sfruttati oltre ogni possibile immaginazione.

E’ una storia di caporalato portata alla luce dagli investigatori della squadra mobile di Ragusa che hanno arrestato i cinque romeni che, sulla pelle dei loro connazionali, avevano messo su un grosso business.

I cinque romeni, riducendo praticamente a nulla le spese per il loro mantenimento, potevano contare su un buon gruppo di persone da far lavorare riempiendo centinaia di cassette di prodotti.

Associazione a delinquere finalizzata al traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo e della prostituzione le accuse contestate nel decreto di fermo della Dda di Catania.