Giarratana, la minoranza lamenta: aumento Tari causato dalla mancanza di programmazione

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Nota dei 4 consiglieri di minoranza in risposta a quanto affermato recentemente dalla maggioranza 

 

“L’amministrazione dimostra di non avere alcuna programmazione sulle azioni da intraprendere, specie su quelle che riguardano le tasche dei cittadini. È sempre più facile la via che prevede l’aumento delle tasse!

Precisiamo ai cittadini, che non ci siamo permessi di criticare l’urgenza e la straordinarietà della convocazione della seduta, ma abbiamo solo criticato il loro modus operandi. Inoltre, sfatiamo il mito che il gruppo di minoranza sia voluto “scappare dal confronto”, caso mai è stata l’amministrazione a fare orecchie da mercante: Non siamo stati noi ad adottare quei comportamenti di ostruzionismo, che sin da inizio mandato hanno impedito un dialogo democratico, costruttivo e degno del ruolo istituzionale che riveste il consiglio; non siamo stati noi a negare il diritto ai consiglieri a fare comunicazioni durante le sedute del civico consesso, esigenza che ben si coniugherebbe con la funzione di rappresentante dei cittadini e delle loro istanze.

Ritornando ai modi di amministrare di Giaquinta, su un tema così importante come quello dei rifiuti, sarebbe stato opportuno affrontare il problema in anticipo, evitando di ridursi agli ultimi giorni (non è mica colpa nostra se i pareri arrivano alla fine, magari la maggioranza doveva pensarci prima), e sarebbe stato auspicabile indire la Conferenza dei Capigruppo per affrontare insieme gli argomenti ed approntare eventuali modifiche (sono stati loro in altre occasioni a chiederci un confronto anticipato prima di presentare regolamenti, ma hanno già dimenticato).

Nonostante ciò, il Presidente del Consiglio ha ritenuto opportuno non convocare la conferenza e la maggioranza, forte dei suoi numeri, si è trincerata in consiglio. Inoltre, con furbizia astuzia e malafede hanno inserito, oltre all’ordine del giorno sui rifiuti, due lodevoli mozioni per denunciare le pessime condizioni della S.S. 194 e degli insegnanti siciliani costretti ad abbandonare l’isola per lavorare. Peccato che lo scopo dell’amministrazione fosse uno solo, quello di renderci complici della loro incompetenza: non si gioca su questi diritti.

Un tale aumento dei costi (circa € 60.000) poteva essere evitato se i nostri amministratori avessero avviato una seria politica di gestione dei rifiuti, puntando di più sul potenziamento della differenziata e cercando di migliorare le tante criticità, ma ormai da anni, l’amministrazione non propone nulla di nuovo, ma fa anche di più: riesce a peggiorare la situazione, e fa si che Giarratana, che in passato risultava tra le prime Città per percentuale di raccolta differenziata, oggi sia tra i Comuni peggiori della Provincia e dell’intera Regione Siciliana (A livello regionale siamo al 273^ posto su 390 comuni per raccolta differenziata).

Il Sindaco si vanta di un miglioramento della raccolta differenziata, ma omette (volontariamente) di dire ai cittadini, che negli ultimi 4 mesi la raccolta differenziata a Giarratana ha toccato il 16,94%. In realtà si tratta di una “Vittoria di Pirro” perché questo risultato è poca cosa sia con riferimento alla media regionale del 34% per i comuni aventi le nostre stesse dimensioni, sia rispetto all’obiettivo legale del 65% e sia rispetto ai risultati rag- giunti in Sicilia, come l’80,83% del Comune di Santa Teresa di Riva (vi consigliamo di fare un po’ di recupero ispirandovi al lavoro di amministratori seri).

Mentre in altri Comuni la raccolta differenziata comporta una riduzione dei costi, a Giarratana tutto ciò è considerato un aumento. Questo perché i nostri amministratori (sempre più simili a degli esattori), non si interessano ai possibili guadagni che potrebbero derivare da una buona raccolta differenziata; infatti, sono poche le convenzioni stipulate dal nostro ente per ricevere proventi dalla vendita di rifiuti, ad esempio mancano le adeguate convenzioni per prodotti quali i RAEE (elettrodomestici) o il ferro, che potrebbe permettere notevoli introiti. Inoltre, la frequente negligenza degli amministratori comporta la totale assenza di controlli con gli enti convenzionati, è ciò provoca un doppio danno: pagare (invece che guadagnare) per quei rifiuti che, pur se differenziati, risultano essere inidonei al riciclo, e conferire questi rifiuti “differenziati” in discarica, con ulteriori aumenti dei costi e perdita di guadagni. Al riguardo, ad esempio, facciamo riferimento alla convenzione con la Corepla (filiera della plastica). Come si evince dalla tabella, il nostro comune non produrrebbe plastica differenziata. In realtà, nella tabella la mancanza dei kg di plastica prodotta è dovuta al fatto che, non avendo informato adeguatamente i cittadini su come differenziare i rifiuti e non essendo previsti controlli sui rifiuti stessi, la plastica differenziata non risulta idonea al riciclo, è ciò comporta, una doppia beffa: il nostro impegno risulta vano, e oltre a pagare il servizio di raccolta differenziata, siamo costretti a pagare le operazioni di pressatura della plastica, che troviamo in tabella nella voce altri rifiuti.

Inoltre, Giaquinta dimentica che a breve inizierà una nuova modalità di raccolta dei rifiuti, che presumibilmente porterà ad un incremento della percentuale di raccolta differenziata. Ciò ci porta a pensare che ci saranno maggiori introiti derivanti dalla vendita dei rifiuti, e di conseguenza, una diminuzione dei conferimenti in discarica e un notevole risparmio sul costo del servizio. E invece, per un motivo o per un altro da noi tutto aumenta! Ma, anche su questo, è meglio tacere!

Il nostro Sindaco, dichiara che l’aumento non è stato voluto e si vanta pure di avere le tariffe più basse in Provincia! Peccato che in altre Città della nostra stessa Provincia, nonostante le stesse difficoltà, adottando delle azioni volte ad incrementare la differenziata e a far emergere gli evasori, è stato possibile prevedere maggiori sgravi fiscali (Ragusa, ad es. prevede esenzioni e sgravi fiscali per le famiglie aventi un ISEE basso o per gli studenti universitari) e, cosa non di poco conto, diminuire la pressione fiscale della Tari (Modica -5% e Vittoria -7%). Forse queste Città sono amministrate da marziani, o da amministratori più competenti, chissà, ma noi abbiamo la fortuna di avere loro! Forse la nostra comunità ha bisogno di accantonare denaro per far fronte ai possibili risarcimenti che dovremmo pagare. Magari più in là ci chiederanno di approvare ulteriori aumenti: Mala tempora currunt!”