Sicilia, più posti che docenti di sostegno: 3mila insegneranno senza specializzazione

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Molti prof che hanno studiato per seguire i disabili sono già al nord. E i corsi per formarne di nuovi sono a numero chiuso

 

Record di posti di sostegno in Sicilia per il prossimo anno scolastico. Ma non ci sono sufficienti docenti specializzati e migliaia di alunni disabili dovranno “accontentarsi” di insegnanti “comuni”.

Qualche giorno fa, l’Ufficio scolastico regionale ha pubblicato il decreto sul numero, ancora provvisorio, di posti in deroga per il 2018/2019, quei posti in più rispetto alla pianta organica stabile assegnati dal ministero dell’Istruzione per coprire le esigenze della scuola siciliana. E basta fare qualche conteggio per capire che a settembre non ci saranno abbastanza docenti specializzati per il sostegno a seguire gli alunni portatori di handicap.

Periodicamente, il ministero apre le porte a coloro che vogliono specializzarsi. Ma con una selezione a numero chiuso. La scuola siciliana ormai da anni vive tra due paradossi. Con la disoccupazione alle stelle gli istituti delle nove province isolane fanno fatica a reclutare docenti con tutte le competenze per seguire al meglio gli alunni in difficoltà. Il tutto, nonostante la Sicilia abbia sfornato negli anni migliaia di specializzati, ed è questo il secondo paradosso, che vengono impiegati in tutte le regioni italiane, soprattutto quelle settentrionali, per coprire le esigenze di quelle realtà, lasciando sguarnite le scuole siciliane.

I quasi 7mila posti in deroga assegnati dal ministero a seguito dei tantissimi ricorsi vinti dai genitori verranno assegnati a tutti i docenti specializzati che lo chiederanno.

Il resto delle cattedre, circa 3mila, andrà invece a docenti “senza titolo” di specializzazione: docenti di ruolo che chiederanno l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione e per ultimi “semplici” supplenti che vorranno cimentarsi per un anno nell’insegnamento agli alunni con handicap.