Jazz, Francesco Cafiso: alla conquista del mondo partendo da Vittoria

119

Il sassofonista siciliano si è recentemente esibito all’International Fajr Music Festival di Teheran, subito dopo essere stato ad Osaka il mese prima

 

Il jazzista vittoriese Francesco Cafiso ha suonato all’International Fajr Music Feastival di Teheran. Oltre un mese fa si era già esibito a Osaka.

Queste le tappe del percorso internazionale di un talento italiana del jazz, un ragazzo non ancora trentenne che alle spalle ha già vent’anni di una carriera da sassofonista cominciata da bambino.

Cafiso ha pubblicato il suo nuovo cd, “We Play For Tips“, un album di composizioni originali arrangiate per un nonetto, una prova che ben riassume le passioni e il talento musicale di Francesco.

Cafiso stesso dichiara: “We Play For Tips’, che è un riferimento al cartello che i musicisti di strada di New Orleans portavano per chiedere la mancia, è innanzitutto frutto del mio desiderio di avere un repertorio più fresco e vario.

Continua: “La musica che ho scritto è un omaggio al periodo indimenticabile che ho trascorso a New Orleans quando ero un ragazzino, vivevo nel Quartiere Francese e suonavo con il padre di Wynton, Ellis, grande pianista. Proprio a New Orleans sono direttamente ispirati due brani: “Blo-Wyn“, che è anche un omaggio a Wynton Marsalis, e “Pop’s Carachter“, che invece è un omaggio a Louis Armstrong, il primo grande solista del jazz. Ma se parliamo di fonti di ispirazione, per quanto mi riguarda, sono altrettanto importanti giganti come Duke Ellington, Thelonious Monk e Charles Mingus, al quale, in questo album, faccio riferimento”.