“Migranti, business per i privati”

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Il dettaglio siciliano: 6.022 migranti nelle strutture temporanee, 296 negli hotspot (tre dei quattro italiani: Lampedusa, Pozzallo e Trapani), 3.445 nei centri di prima accoglienza, 4.090 negli Sprar

 

La gestione dei centri d’accoglienza è in mano ai privati. A dirlo è la commissione parlamentare d’inchiesta sui migranti.

«Il settore diviene attrattivo anche per soggetti privi di specifiche motivazioni solidaristiche e competenze nel lavoro coi migranti, ma animati da un puro interesse speculativo nei confronti del business dell’accoglienza».

«L’accoglienza nel nostro Paese spesso non sembra improntata a favorire l’accompagnamento e l’integrazione ma piuttosto limitata esclusivamente alle funzioni di soccorso e prima accoglienza».

Nelle strutture della Sicilia il 7,41% dei migranti ospitati nel Paese, a fronte del 14,31% della Lombardia, prima regione. Il dettaglio siciliano: 6.022 migranti nelle strutture temporanee, 296 negli hotspot (tre dei quattro italiani: Lampedusa, Pozzallo e Trapani), 3.445 nei centri di prima accoglienza, 4.090 negli Sprar.

E in Sicilia, considerata il simbolo dell’accoglienza, i migranti sono ospitati in appena 74 comuni su 390, mentre la regione più ospitale è il Molise con il 15,1%.

La metà dei profughi sono ospitati in appartamenti o casolari, il 23% in strutture alberghiere. Il 72% dei posti dove si accoglie sono in regime di locazione.

In Sicilia su 129 strutture (il 20% del totale nazionale) 90 sono con procedura aperta e 26 con affidamento diretto, 11 con procedure negoziata dopo la pubblicazione del bando.