Renzi in Sicilia: “Insistere sulla lotta alla mafia”

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Il segretario del Pd, in tour in Sicilia dopo la sconfitta alle regionali, dribbla le domande sul partito e tocca vari temi

 

“Le discussioni all’interno del Pd ci sono, sono numerose, ma l’obiettivo di questo viaggio è ascoltare in ciascuna delle province italiane alcune storie”.

“Si iniziano a vedere i primi cantieri, tutte cose giuste e sacrosante che rivendico tuttavia la gente, ancora, le strade non le vede e sente dire di una massa enorme di soldi che noi abbiamo messo, che ancora non si sono tradotti in infrastrutture e strade. Quando la Sicilia avrà una sistema di infrastrutture non dico come nel resto d’Italia, e questo è una vergogna, ma comunque migliore di quella attuale, e quando si spenderanno i soldi che abbiamo messo, vedrete sicuramente una rivoluzione”.

Renzi ad Agira si è occupato anche della discarica privata contro la quale si schiera un comitato di cittadini: “Sono vicino a questa battaglia e offro la disponibilità del Pd a sostenere il Comitato. Questo è il luogo meno adatto, considerate le bellezze paesaggistiche”. L’impianto è stato autorizzato dal governo Crocetta.

Renzi è stato anche a Gaggi (ME) dove ha visitato il centro antiviolenza gestito dall’associazione Penelope: “I nostri governi  hanno aumentato i fondi per la lotta alla violenza, alla tratta e alla schiavitù, ma c’è ancora moltissimo da fare. Ho ascoltato i racconti di queste ragazze, di queste giovani donne che sono state sottoposte a violenze. C’è ancora molto da fare. Ci sono delle operatrici brave, valide e forti che hanno voglia di lavorare; è importante che ci siano i contributi, i denari e l’attenzione, lasciatemelo dire, anche degli uomini, non soltanto delle donne, perchè è un tema che riguarda tutti”.

Nel pomeriggio di ieri, a Palermo, ha parlato di mafia: “Ho iniziato questa tappa palermitana incontrando i ragazzi di Addiopizzo, in questa sede dell’associazione che è un bene strappato alla mafia, un intero popolo che non paga il pizzo è  libero. Noi pensiamo che, oggi particolarmente, 26 anni dopo le parole di quella intervista a Samrcanda di Libero Grassi e dopo gli ultimi arresti in questa città, vi sia la necessità di continuare a insistere sulla lotta per la legalità e contro ogni tipo di mafia. Naturalmente questo incontro è servito per prendere appunti nel nostro viaggio per il Paese, per ascoltare”.