Cosa Nostra, blitz: donna ai vertici

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Un momento dei controlli di sicurezza da parte della polizia in vista della visita del Papa a Genova, 25 maggio 2017. ANSA/LUCA ZENNARO

Mariangela Di Trapani, moglie di Salvino Madonia, portava all’esterno gli ordini del boss dal carcere

 

Emerge dall’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Palermo, che ha portato all’arresto di 25 persone accusate di mafia, estorsione, favoreggiamento e ricettazione.

Figlia del boss Ciccio Di Trapani, sorella di un altro boss, Nicola, era soprannominata in famiglia “a picciridda”.

I pentiti hanno già in passato parlato del ruolo di Mariangela Di Trapani, tanto che la donna venne arrestata nel 2008. Per gli inquirenti reggeva le sorti del clan mentre il marito, detenuto al 41 bis. Condannata a 8 anni, ha scontato la pena.

Dall’inchiesta dell’Arma viene fuori il ruolo attuale della donna, che avrebbe preso le redini del clan, e il peso che la famiglia Madonia continua ad avere in Cosa Nostra.

Tra le decisioni veicolate all’esterno grazie al contributo della Di Trapani, secondo gli inquirenti che l’arrestarono nel 2008, ci sarebbe stata quella di eliminare l’allora reggente di San Lorenzo Giovanni Bonanno, che, oltre a a fare la cresta sulle casse del clan, sarebbe avrebbe messo in giro la voce che il figlio di Mariangela e Salvino Madonia, Francesco, fosse frutto di un tradimento e non di un concepimento in provetta.

Mariangela Di Trapani non è la prima boss di Cosa nostra: l’ultimo caso è quello di Patrizia Messina Denaro, sorella del boss latitante Matteo Messina Denaro, arrestata nel 2013.