Agcom, arriva la multa da 1,16 mln per bolletta telefono a 28 giorni

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13/05/2011 Roma, la sede dell' AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

A Vodafone, Tim, Wind Tre, Fastweb sanzione massima

 

L’Agcom ha deciso di multare Vodafone, Tim, Wind Tre e Fastweb con il massimo della sanzione prevista, pari a 1,16 milioni di euro ciascuno.

Qualche mese fa l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aveva avvertito gli operatori sul rischio di sanzioni per non aver rispettato i dettami espressi dalla stessa Authority nel marzo scorso.

La decisione delle compagnie telefoniche di fatturare a 28 giorni anziché a 30, ha infatti portato l’Agcom ad intervenire già in primavera a tutela degli utenti con un’apposita delibera in materia di cadenza di rinnovo delle offerte e di fatturazione dei servizi, relativamente alla telefonia fissa e alle offerte convergenti fisso-mobile.

Proprio la mancata osservanza di questa delibera ha fatto scattare la sanzione dell’Agcom, il cui Consiglio ha deliberato di irrogare agli operatori Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, la sanzione massima prevista dalla legge.

La fatturazione a 28 giorni è finita infatti nei mesi scorsi anche nel mirino del Governo che con il decreto fiscale ha di fatto bloccato questa pratica riportando la fatturazione su base mensile per telefoni e pay-tv, con l’esclusione di promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Un divieto che però gli operatori avrebbero iniziato ad aggirare decidendo un aumento delle tariffe.

Tim sta infatti comunicando, attraverso il metodo della modifica unilaterale del contratto, un aumento delle tariffe dell’8,6%: la denuncia arriva dalla Federconsumatori che mette questo aumento in relazione con le disposizioni del dl fisco e avverte sul rischio che seguano a ruota anche gli altri operatori.

La compagnia però precisa che non si tratta di alcun nuovo aumento ma che la decisione, che riguarda solo la small business, era stata adottata già quando si era passato alla fatturazione a 28 giorni. E che si sta ora adeguando alla fatturazione mensile avviando un piano di comunicazione.

I clienti “possono avvalersi del diritto di recesso da esercitarsi entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di Tim e rivolgersi alle offerte più convenienti presenti sul mercato”.

Un invito agli utenti a ribellarsi, presentando richiesta di rimborso alle compagnie telefoniche e alle pay-tv e chiedendo la restituzione delle maggiori somme pagate a causa delle fatturazioni a 28 giorni, arriva inoltre dal Codacons, che definisce la multa dell’Agcom “giusta nelle intenzioni”, ma “ridicola” nella sua entità, perché per nulla proporzionata ai ricavi raccolti grazie alla fatturazione a 28 giorni dalle aziende della telefonia, che in due anni hanno incassato circa 2 miliardi di euro.