Siracusa, teatro: “L’uomo e il potere” sarà il tema delle rappresentazioni 2018

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20010306 - CATANIA - CRO - MAFIA AL TEATRO GRECO DI SIRACUSA : Quindici persone sono state arrestate dalla Polizia di Siracusa e dalla Guardia di Finanza di Catania per infiltrazione nella gestione dell' INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) di Siracusa; controllavano la gestione di servizi e appalti delle rappresentazioni classiche organizzate nel teatro greco. Tra gli arrestati anche Filippo Amoroso, ex direttore dell'INDA e attuale direttore artistico del Teatro Stabile di Catania. Ragonese/Scardino/ANSA/DEF

Dal 10 maggio all’8 luglio 2018 la 54/esima stagione dell’Inda, Fondazione Istituto Nazionale del dramma antico

 

L‘Eracle di Euripide, diretto da Emma Dante, e l’Edipo a Colono da Sofocle, con la regia di Yannis Kokkos, cui si aggiunge la commedia di Aristofane I cavalieri, diretta da Giampiero Solari, sono i tre titoli della 54esima stagione in scena dal 10 maggio all’8 luglio e poi in tournée nei teatri di pietra.

“Siamo un gioiello che va lucidato, mantenuto e fatto fruttare ulteriormente” ha detto Pier Francesco Pinelli, commissario straordinario della Fondazione Inda, che ha fornito alcuni dati. “C’è stato il 23% di aumento negli ultimi due anni e un aumento di quasi il 60% negli ultimi dieci del numero di spettatori. anche quest’anno avremo un programmazione lunga con 50 repliche e molto importante per noi sarà la tournée in Grecia, a Epidauro, con Edipo a Colono”.

A presentare il cartellone è stato il direttore artistico Roberto Andò: “La tragedia ci consegna un uomo di potere dal volto proteiforme: anche oggi si parla di politici tiranni, di una degenerazione del potere. In Edipo a Colono c’è l’immagine del tiranno che torna a casa, il potere come allucinazione”.

“Edipo a Colono” sarà allestito per la quinta volta a Siracusa dopo le edizioni del 1936, 1952, 1976 e 2009.

“E’ una tragedia molto particolare e difficile, l’ultima di Sofocle. Per lui è un inno al potere – ha commentato Yannis Kokkos. E’ una storia in cui il destino viene visto come una necessità alla quale non si può sfuggire. Si parla del caso che interviene nelle situazioni umane. E a me interessa proprio l’uomo. Ma si parla anche di frontiere, non quelle della città, ma anche quelle materiali e spirituali e si tocca anche il tema, molto attuale, dei migranti e dell’accoglienza”.