Trump: “Pyongyang non ci sottovaluti”

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President Donald Trump, center left, first lady Melania Trump, left, Chinese President Xi Jinping, center right, and his wife Peng Liyuan, right, stand together as they tour the Forbidden City, Wednesday, Nov. 8, 2017, in Beijing, China. Trump is on a five country trip through Asia traveling to Japan, South Korea, China, Vietnam and the Philippines. (ANSA/AP Photo/Andrew Harnik) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Il presidente Usa Donald Trump e la first lady Melania, giunti a Pechino, stanno visitando la Città Proibita: a fare gli onori di casa il presidente Xi Jinping e la consorte Peng Liyuan.

 

Il primo appuntamento della “state visit plus”, il trattamento speciale riservato dalla Cina al tycoon per ricambiare l’ospitalità riservata a Xi e Peng nella visita di aprile alla residenza di Mar-a-Lago, in Florida, prevede anche la cerimonia del tè, sempre all’interno del vecchio palazzo imperiale. In serata, secondo le anticipazioni circolate, è prevista una cena al Jianfu Palace, sempre nella Città Proibita.

Compagnie americane e cinesi hanno siglato oggi a Pechino 19 accordi del valore totale di 9 miliardi di dollari, nel primo giorno della visita di Stato del presidente Donald Trump. Alla cerimonia della firma, presso la Grande sala del popolo, hanno presenziato il segretario al Commercio Usa, Wilbur Ross, e il vice premier cinese, Wang Yang, appena entrato a far parte del Comitato permanente del Politburo in occasione del 19/mo congresso del Partito comunista cinese.

“Sono qui con voi a festeggiare il mio primo anno”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump nel discorso all’Assemblea nazionale, il parlamento sudcoreano, ricordando la vittoria alle presidenziali dell’8 novembre 2016 contro Hillary Clinton.

“E’ nostro dovere affrontare questa minaccia; più aspettiamo più il pericolo cresce e meno diventano le opzioni”. E ha avvertito Pyongyang: non sottovalutateci. Nel suo discorso al parlamento del Sud ha definito poi il Nord una “dittatura crudele”, un “regime” in cui il popolo resiste a “torture, rapimenti e fame”.

“Siamo pronti a discutere solo un futuro di prosperità e pace, di questo luminoso passo per la Corea del Nord”. Trump ha ricordato che Pyongyang deve smantellare il programma nucleare. “Il destino della gente coreana – ha aggiunto – non è quello della schiavitù e dell’oppressione, ma quello di andare dritti verso la gloria e la libertà”.

Trump ha poi sollecitato tutti i Paesi, includendo Cina e Russia, a “isolare” Pyongyang: tutte “le nazioni responsabili – ha scandito parlando al parlamento sudcoreano – devono unire le forze per isolare il regime brutale della Corea del Nord, rifiutando ogni forma di supporto, di rifornimento o di consenso”. Trump ha esplicitamente menzionato Cina e Russia, chiedendo tra l’altro “la riduzione delle relazioni diplomatiche”.

La fitta nebbia, molto frequente in questo periodo dell’anno, ha bloccato il ‘Marine One’ del presidente americano Donald Trump e impedito la visita alla zona demilitarizzata (Dmz), il confine intercoreano: la “sorpresa” era sta preparata nei dettagli perché il suo omologo sudcoreano Moon Jae-in era in attesa del tycoon a una delle postazioni di guardia all’interno della Dmz. E’ quanto riporta l’agenzia Yonhap citando l’Ufficio presidenziale di Seul.

L’idea della visita alla zona demilitarizzata è stata avanzata appena ieri nel bilaterale tra Trump e Moon avvenuto alla Blue House, la sede della Presidenza sudcoreana: se completato, il blitz alla Dmz, hanno riferito alla Yonhap diversi funzionari di Seul, avrebbe rimarcato in modo netto l’importanza e la forza dell’alleanza Usa-Corea del Sud. Malgrado la nebbia, Moon è riuscito a raggiungere il punto di incontro per tempo, mentre la nebbia ha fermato l’elicottero di Trump impedendo l’atterraggio e costringendo il ritorno alla base militare Usa di Yongsan. La Casa Bianca, nelle scorse settimane, aveva negato l’esistenza di piani su una visita al confine intercoreano, distante circa 60 km da Seul.