Strasburgo, al via udienza Berlusconi: aula strapiena

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epa06059077 Former Italian prime minister Silvio Berlusconi arrives for the European ceremony in honor of the late former German Chancellor Helmut Kohl at the European Parliament in Strasbourg, France, 01 July 2017. Kohl, widely regarded as the father of German reunification in 1990, died on 16 June 2017 at his home in Ludwighshafen, Germany. He was the sixth chancellor of the Federal Republic of Germany from 1982 to 1998. EPA/MATHIEU CUGNOT

E’ iniziata alle 9.15 alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo l’udienza sul ricorso presentato a settembre 2013 da Silvio Berlusconi contro la decadenza del suo mandato di senatore e la sua ineleggibilità

 

Strapiena l’aula e le altre sale della Corte da cui è possibile seguire la seduta: 550 le persone accreditate per l’udienza, di cui una quarantina di giornalisti, in gran parte italiani ma anche da Francia, Germania e altri Paesi europei.

Ad assistere sono arrivati gruppi di studenti, avvocati e giuristi da tutta Italia, ad esempio dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, da Padova, da Lecce, dalla Lumsa di Roma, ma anche dall’estero. Presente anche una rappresentanza della Russia. Questi numeri, precisano dalla Corte di Strasburgo, sono peraltro usuali durante le udienze, quando non è raro vedere l’en plein.

Il governo italiano ha rispettato la Convenzione dei diritti dell’uomo, nessuna violazione può essergli attribuita“. Lo ha detto il rappresentante del governo Maria Giuliana Civinini all’udienza a carico di Berlusconi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

“Il diritto è stato scrupolosamente rispettato”, ha sottolineato. La decisione della decadenza da senatore e della sua ineleggibilità “non è stata arbitraria – ha aggiunto – è arrivata al termine di una procedura che ha rispettato tutti i diritti” del Cavaliere.

Per il legale di Silvio Berlusconi, Edward Fitzgerald, nel caso del Cavaliere “la legge Severino è stata applicata a fatti contestati per gli anni 1995-1998, quindici prima che la legge fosse adottata“.

Berlusconi, ha aggiunto davanti alla Corte di Strasburgo, “è stato privato del suo seggio con un voto in un Senato composto a maggioranza da suoi avversari: non era giustizia ma ma un anfiteatro romano in cui una maggioranza di pollice versi o pollici in alto decidono se uno va su o giù”.