Un ponte tra Modica e il Venezuela per il miglior cacao del mondo

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La venezuelana Maria Fernanda Di Giacobbe ha creato opportunità di lavoro soprattutto per le donne. Ha, così, instaurato un rapporto privilegiato con l’Antica Dolceria Bonajuto di Modica che, mercoledì scorso, l’ha invitata per far conoscere i segreti del cioccolato

 

Maria Fernanda Di Giacobbe ha vinto lo scorso anno il “Basque Culinary World Prize” che la BBC ha definito “Il Nobel per gli Chefs”.

Nel salone della Fondazione Grimaldi che ha ospitato l’evento, ha costruito una catena completa di educazione, imprenditoria e sviluppo economico intorno al cacao del Venezuela con Kakao e Cacao de Origen.

Il suo lavoro è quello di supportare i produttori locali con le risorse di cui hanno bisogno per migliorare il loro cacao allo scopo di “esportare” maestri cioccolatieri incardinati nel movimento mondiale denominato “Bean to Bar”.

Un progetto che si espande continuamente e che oggi conta più di 60 produttori e 18 comunità.

Maria Fernanda Di Giacobbe aiuta inoltre le donne venezuelane a diventare imprenditrici autonome nel mondo del cacao con pratiche che passano dall’uguaglianza alle pratiche etiche. In collaborazione con l’Università Simon Bolivar ha creato il corso di Creazione e Gestione dell’Industria del Cacao che ha già formato ad oggi più di 1500 persone di cui il 94% donne.

All’incontro di mercoledì scorso, oltre a Pierpaolo Ruta (il papà, Franco, è stato uno dei primi a sapere apprezzare ed intuire le qualità del cacao venezuelano) sono intervenute Chloe Doutre Roussel riconosciuta a livello internazionale come una delle più grandi esperte mondiali nel campo del cioccolato e l’artista siculo venezuelana Alessandra Vassallo.

Il pubblico presente ha avuto anche l’occasione di degustare vari tipi di cacao e di cioccolato con la “guida sensoriale” di Chloe Doutre Roussel che ha spiegato i processi di produzione e di trasformazione dei vari tipi del cacao venezuelano.