Catalogna, il Parlamento di Barcellona vota sì all’indipendenza dalla Spagna

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Maria Salut, 50, center, reacts as they celebrate the unilateral declaration of independence of Catalonia outside the Catalan Parliament, in Barcelona, Spain, Friday, Oct. 27, 2017. Catalonias' regional Parliament passed a motion Friday to establish an independent Catalan Republic. (ANSA/AP Photo/ Emilio Morenatti) [CopyrightNotice: Emilio Morenatti]

Domenica la regione potrebbe trovarsi senza governo, o con due governi paralleli

 

Il Parlamento catalano ha approvato a scrutinio segreto la risoluzione che dichiara l’indipendenza dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana. L’opposizione unionista non ha partecipato al voto.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha reagito al voto del parlamento catalano chiedendo su twitter “tranquillità a tutti gli spagnoli”.

Il Senato spagnolo ha approvato l’attivazione dell’articolo 155 della costituzione contro la Catalogna, chiesta dal governo di Madrid.

La bandiera spagnola è stata tolta dalla facciata del palazzo del parlamento catalano.

Poco prima, Rajoy,  davanti al Senato aveva detto che il governo di Madrid destituirà il presidente catalano Carles Puigdemont, il vicepresidente Oriol Junqueras e tutti i membri del Govern con i poteri straordinari che gli saranno concessi dalla camera alta. La procura generale dello stato spagnolo è pronta a chiedere l’incriminazione per “ribellione” del presidente catalano.

A Barcellona, i partiti indipendentisti hanno presentato nel Parlamento catalano una risoluzione che sarà votata dopo mezzogiorno nella quale si afferma: “costituiamo la Repubblica catalana come stato indipendente e sovrano di diritto democratico e sociale”.

Migliaia di persone sono davanti al Parlamento di Barcellona, in un mare di bandiere indipendentiste.

In una breve cerimonia solenne nell’atrio del Parlamento il presidente catalano Carles Puigdmeont ha invitato il popolo della Catalogna a difendere il paese “nelle ore che vengono” restando “sul terreno della pace, del civismo e della dignità. Come è sempre stato e continuerà”. Le centinaia di deputati e sindaci presenti hanno risposto gridando “Llibertat” e poi intonando l’inno nazionale di Els Segadors.

Rajoy ha detto davanti al Senato che prevede di convocare elezioni in Catalogna entro sei mesi, “il più presto possibile”, dopo il commissariamento della regione ribelle che sarà autorizzato dalla camera alta.

“L’attivazione dell’articolo 155 della Costituzione – ha detto Rajoy – contro la Catalogna è una “decisione eccezionale” presa davanti a una “situazione eccezionale” ha detto davanti al Senato il premier spagnolo. “Non c’è alternativa” alla attivazione dell’art.155 in Catalogna, perché bisogna “ricorrere alla legge per fare rispettare la legge”, ha detto Rajoy attribuendo al presidente catalano Carles Puigdemont la responsabilità per la situazione attuale: “a lui, e solo a lui” ha insistito.