California, il bilancio sale a 21 morti e oltre 670 dispersi

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A Cazadero firefighter struggles to protect a home from catching fire in Coffey Park, Monday Oct. 9, 2017 in Santa Rosa, Calif. More than a dozen wildfires whipped by powerful winds been burning though California wine country. The flames have destroyed at least 1,500 homes and businesses and sent thousands of people fleeing. (Kent Porter/The Press Democrat via AP) [CopyrightNotice: © The Press Democrat]


Brucia la Napa Valley, ingenti danni per l’industria del vino. Facebook dona un milione di dollari

 

Un inferno di fuoco che sta devastando otto contee nel nord dello stato, decine di migliaia di ettari di vigneti sono oramai ridotti in cenere. Almeno 21 morti, oltre 670 persone disperse, piu’ di 3.500 tra case e aziende divorate dalle fiamme e oltre 20 mila fatte evacuare. Secondo le autorità sono oltre 500 le persone di cui non si hanno notizie.

Il governatore democratico Jerry Brown ha già dichiarato lo stato di emergenza in sette contee e chiesto l’aiuto federale a Donald Trump, di cui è un fiero oppositore. Il presidente lo ha chiamato al telefono per garantirgli gli aiuti richiesti in questa “terribile tragedia” e Brown ha apprezzato la sua risposta rapida.

Mai come ora il fuoco aveva danneggiato in modo così devastante le due contee vinicole, che con i loro 100 mila acri di viti ed oltre 650 case vinicole producono circa il 13% di tutto il vino californiano ma ben di più se si guarda solo alle bottiglie di qualità. Un’industria che genera ogni anno più di 55 miliardi di dollari in California.

Eppure la California è abituata agli incendi tra fine settembre e inizio ottobre, ma negli ultimi anni il numero dei roghi sta aumentando, anche in altri stati dell’ovest, dove sono bruciati complessivamente oltre 8 milioni di acri, rilanciando gli interrogativi sul cambiamento climatico e nello stesso tempo anche sulle capacita’ di prevenire e gestire calamità naturali ormai annunciate. Colpisce infatti che una delle zone più ricche, creative e progressiste del pianeta, a due passi da San Francisco e dalla Silicon Valley, debba fare ogni anno i conti con disastri del genere, senza riuscire a ridurre il bilancio dei danni e dei morti.

Facebook donerà un milione di dollari ad organizzazioni locali per la ricostruzione dopo l’ondata di incendi. Lo ha reso noto il fondatore del social network, Mark Zuckerberg, in un post. Facebook ha attivato il Safety Check, lo strumento del social con cui si può far sapere agli amici che si sta bene, per 14 diversi incendi, ha spiegato Zuckerberg. Un sostegno economico arriverà anche da Apple, altro colosso tecnologico con sede in California.