Nino Minardo: “Giù le mani dal Pio La Torre”

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L’intervista diffusa nelle scorse ore dal Presidente dell’Enac, Vito Riggio, rispetto alla presunta inutilità dell’aeroporto di Comiso, ha suscitato la ferma presa di posizione del parlamentare nazionale di Forza Italia, Nino Minardo, che nei mesi scorsi, a più riprese, aveva denunciato all’opinione pubblica l’atteggiamento ostile allo scalo comisano di Riggio, e, contemporaneamente, auspicato una maggiore attenzione del governo alla tutela dell’importante infrastruttura, anche agevolando tariffe speciali per le quali lo stesso Minardo aveva già ottenuto un importante riconoscimento nella scorsa finanziaria. ” Riggio – ha dichiarato Minardo- è da sempre un dichiarato nemico di questo territorio e dell’aeroporto di Comiso in particolare; dapprima minacciandone da mesi la chiusura, e poi non dando corso al mio emendamento, approvato nella scorsa finanziaria, che prevedeva un cospicuo stanziamento per abbattere le tariffe in favore dei residenti che decidevano di volare da tutto il Sudest nello e dallo scalo casmeneo. Se esiste un problema di alleanze strategiche il governo nazionale e regionale lo dicano con chiarezza ai siciliani; se sono mutati gli equilibri, ed il rapporto tra Comiso e Catania va rivisto, siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo, ma in condizioni paritarie. Se, al contrario, l’idea di Riggio e del governo che lo ha rinominato per l’ennesima volta, in spregio ad ogni principio di discontinuità e rinnovamento, quasi si trattasse di una carica a vita, è quella di colpire a morte Comiso per poi permettere a qualcuno di spartirsene i resti, allora ha sbagliato di grosso. Come sempre accaduto nella storia di questa provincia, sulle grandi questioni territoriali, politica ed istituzioni sapranno creare un fronte comune che si opporrà ad ogni tentativo di far fallire l’importante infrastruttura. L’aeroporto di Comiso non si discute, si difende e si deve salvare ad ogni costo; non esistono altre vie ed altri percorsi. È bene che Riggio ed i suoi mentori lo sappiano e si regolino di conseguenza.”