Giarratana, i consiglieri di minoranza Garofalo e Micieli denunciano l’inattività dell’amministrazione comunale

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Settembre, si sa, è un mese di bilanci, mese in cui si tirano le somme sull’estate appena conclusa. Nel piccolo comune giarratanese, in particolare, gli occhi sono tutti puntati sull’analisi dei primi 100 giorni di attività o – come dicono, i consiglieri Garofalo e Micieli – di inattività della neo amministrazione comunale.
I componenti della minoranza lamentano di un’estate giarratanese priva di iniziative, ma ricca di polemiche. Nel corso dei mesi estivi pochissimi sono stati gli eventi in programma, per di più quasi tutti non organizzati dall’amministrazione comunale bensì dai vari comitati organizzatori. I consiglieri di minoranza dichiarano: “L’amministrazione sembrava più incline ad accendere sterili polemiche, mostrandosi poco disposta a difendere le proprie tradizioni, bensì più propensa ad obbedire a puerili logiche vendicative.”
“Piuttosto che rendere più vivo il nostro paese impegnandosi nell’organizzazione di eventi per il periodo natalizio che si avvicina, – aggiungono Garofalo e Miceli – si preoccupa di aumentare l’indennità di carica del presidente del consiglio, sperando che siano i commercianti a farsi carico dell’organizzazione di eventi come se si volesse sempre delegare ad altri le incombenze proprie.”
L’aumento dell’indennità di carica del Presidente del Consiglio non provoca disappunto per l’equiparazione all’indennità di carica degli assessori, piuttosto per le logiche che muovono le azioni degli amministratori, infatti essi stessi nella passata consiliatura avevano deciso di ridurre l’indennità di carica del Presidente del consiglio; adesso i medesimi hanno preso una decisione del tutto contraria, contraddicendo quanto deciso qualche anno fa.
Appare chiaro come l’amministrazione non ha una visione programmatica, piuttosto sembra navigare a vista gettando il sasso e ritirando la mano aspettando che siano altri a farsi avanti per portare avanti progetti e iniziative.
C’è da auspicare un cambio di rotta dell’amministrazione comunale, che sembra voler ripercorrere le orme di quanto fatto, o meglio non fatto, durante gli ultimi 5 anni.