Il mistero sui dati del turismo in provincia

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Il mistero dei dati sulla presenza dei turisti in provincia di Ragusa rischia davvero si diventare un rompicapo. Da un lato la politica, il Pd di Ragusa in particolare e l’Unicredit Touring Club che parlano di dati disastrosi in termini di presenze turistiche in terra iblea. Dall’altro lato invece il Distretto turistico degli iblei e FederAlberghi, che parlano di dati confortanti ed in aumento. Andiamo con ordine. Chi oggettivamente non ha dati alla mano è il Pd di Ragusa che però critica fortemente l’operato dell’Amministrazione Piccitto forte del rapporto di Unicredit Touring Club 2017 che pone la provincia di Ragusa al terz’ultimo posto in Sicilia per presenze turistiche sul territorio. Inoltre il Pd fa leva sull’assenza di una “cabina di regia” capace di dare un’organizzazione sul fronte turismo nel capoluogo. Il Pd punta il dito sulla mancanza di servizi essenziali: dai bus navetta, alla chiusura degli info-point, fino alla chiusura di alcuni siti, quali il castello di Donnafugata nonostante il cartello dica il contrario, ma i cancelli chiusi non lasciano interpretazioni. Tornando sulle presenza dei turisti, per Federalberghi, il rapporto di Unicredit Touring deve essere interpretato. Per Saro Dibennardo, presidente di Federalberghi Ragusa, è normale che la provincia di Ragusa sia terz’ultima in classifica, perché la terra iblea non può essere paragonata a province quali Palermo, Messina e Catania che hanno un flusso turistico molto più elevato, grazie a mete come Taormina, Cafalù Mondello Acitrezza. Inoltre per Dibennardo, non solo ci sarebbe un incremento turistico, ma sarebbe opportuno parlare di presenze sul territorio ‘a consuntivo’ del periodo estivo e non solo per una parte del mese di luglio. Consuntivo che generalmente si chiude ad ottobre. Dello stesso avviso anche il presidente del Distretto Turistico Ibleo, Giovanni Occhipinti, che fa leva sull’incremento dei passeggeri dei voli charter sul Pio La Torre. E per i commercianti? A sentire gli operatori del commercio di Ragusa, Modica e Scicli, ci sarebbe una diminuzione del flusso turistico rispetto allo scorso anno del 50%. Un dato che sembrerebbe credibile anche perché qui a parlare sono gli scontrini e non i rapporti basati su proiezioni. Insomma se un incremento turistico c’è stato, e c’è ancora, è probabile che a giovarne siano i villaggi turistici. Come veritiero è, un calo di turisti nelle strutture alberghiere. Il mistero comunque rimane.