Ragusa piange la scomparsa di Mirko Di Vita

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Aveva solo un paio d’anni quando ho conosciuto Mirko. Eravamo in spiaggia, attorno alle linee di plastica che delimitano il campo di tamburelli a Caucana; il campo ‘storico’ di questo meraviglioso sport estivo. Col passare degli anni, non tanti, vedevo questo bambino che tentava in tutti i modi di impugnare un tamburello per riuscire a giocare con altri bambini. Ma il tamburello, quello di suo padre Giorgio, era troppo grande per la sua manina. Lui però insisteva a giocare, anche senza riuscirci. Ogni giorno era così. Guardava suo padre giocare e vincere nei campi, e voleva imitarlo. Gli anni passavano e Mirko già adolescente aveva acquisito molte nozioni tecniche apprese dal padre e dal confronto con altri ragazzini, a volte anche più grandi, in campo. Per qualche anno sono rimasto fuori dal mondo del tamburello, ma quando ho rimesso piede in quel meraviglioso rettangolo, mi accorsi che tra le nuove generazioni di fenomeni del tamburello in spiaggia, c’era anche lui: Mirko. “C’è riuscito”, ho pensato. Oltre alla sua straordinaria tecnica in campo, mi ha colpito di questo ragazzo il sorriso e la semplicità con la quale lo trasmetteva agli altri. Giorgio, il mio amico e avversario di sempre aveva creato il suo campione. Nonostante non era un ‘gigante’, la sua forza era nella velocità. Schizzava in campo come una mosca. Come si dice nel nostro ambiente: “Arricugghia tutt’ cose”. A bordo campo papà Giorgio lo seguiva, lo incitava sempre con modi garbati. Tanto che le sconfitte non erano mai un dramma, ma un nuovo punto di partenza. Bravo Mirko. Purtroppo non ho mai avuto l’occasione per dirtelo. Te lo dico adesso e non so se serve a qualcosa. Forse no. Il nostro mondo, quello del tamburello in spiaggia è strano e bello allo stesso tempo. Tutti ci temiamo prime delle partite e tutti ci abbracciamo dopo l’ultimo punto. Lo abbiamo fatto tante volte Giorgio. Davvero tante, fino allo scorso anno. E chissà quante volte lo avrai fatto con Mirko. Oggi l’abbraccio che ricevi è immenso da tutti noi che ti vogliamo bene e che abbiamo voluto bene Mirko. Tuo figlio è stato anche nostro figlio! Ciao Mirko…