Ondata di gelo, si fa la conta dei danni

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Neve


E’ stato un freddissimo ponte dell’Epifania quello che ci siamo appena lasciati alle spalle, il più freddo degli ultimi cento anni secondo gli esperti. Giorni con temperature polari che hanno raggiunto lo zero anche nel sud est della Sicilia. Quello di oggi sarà un giorno di tregua; le temperature infatti si sono alzate di pochi gradi. Ma sarà una tregua brevissima. Da domani infatti, un nuovo nucleo gelido in moto retrogrado raggiungerà tutta l’Italia, compreso il sud. Questo interagirà con aria più umida presente sul Mediterraneo dando luogo a una circolazione di bassa pressione sul Tirreno. E il repentino abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni ha determinato danni non da poco per le colture della fascia trasformata iblea. Dal vittoriese all’Ispicese la situazione risulta molto problematica proprio perché le gelate non hanno risparmiato gli insediamenti produttivi; molte piantagioni in fatti sono state compromesse dall’eccessivo freddo. A tal proposito il deputato regionale Orazio Ragusa ha inviato stamani una nota all’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici chiedendo di predisporre gli adempimenti necessari affinchè sia riconosciuto lo stato di calamità per le zone in cui si sono registrati danni. Insomma per gli agricoltori come si suol dire piove sul bagnato. E il lavoro per i vigili del fuoco in questi giorni di maltempo si è intensificato. A causa del forte vento si sono registrati interventi per alberi, lamiere e tabelloni pericolanti. Ad Avola in contrada Craonazzo è saltata la copertura di un capannone, circa 400 metri di tetto.