L’opposizione a Ragusa è pronta per la mozione di sfiducia al sindaco?

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Dopo la figuraccia rimediata durante l’ultimo consiglio comunale a Ragusa, per colpa di qualche consigliere che ha preferito le priorità personali a quelle della città, a cui era chiamata a rispondere, l’opposizione adesso cosa vorrà fare? La domanda a questo punto nasce spontanea, dopo che, a fatica, si è arrivati ad avere in aula 15 voti (14 + il voto della Marabita del M5S) potenzialmente utili per iniziare a pensare ad una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Federico Piccitto. Inizia con questa idea il nuovo anno politico a Palazzo dell’Aquila, sede del comune di Ragusa. Le cose stanno così.: dal Pd arriva una sorta di sollecito per tutte le altre forze di opposizione, compresi i dissidenti del M5S. Sollecito che porterebbe ad un incontro, non più tanto segreto, al fine di poter gettare le basi per avviare tutto l’iter della mozione di sfiducia. Mozione che farebbe perno anche su due consiglieri del M5S, Agosta e Stevanato. Insomma a questo punto l’opposizione sarebbe davvero in grado di accettare la “sfida” politica che ha lanciato il primo cittadino di Ragusa.

Altra considerazione che emerge dallo spunto politico è: Ma i consiglieri di opposizione sono davvero in grado di lasciare la poltrona di consigliere per rimettere tutto in mano agli elettori? La risposta sembrerebbe scontata (NO), anche se più del 50% dell’opposizione preme per il “ribaltone” in aula. E se il Partito Democratico sollecita, adesso tutti i movimenti di opposizione che predicano bene ma razzolano male, raccolgono tale proposta. Attenzione però che nel momento in cui si decidesse di portare il aula la mozione di sfiducia, nessuno/a sia in vacanza.