Flash mob quasi fallito e fibrillazioni continue

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Pochi per la verità. Al punto da prendersi le prese in giro sui social dagli attivisti e dai consiglieri 5 stelle. non è stato riuscitissimo (per usare un eufemismo)  il flash mob che una parte del Pd di Ragusa, ha voluto promuovere ieri sotto Palazzo dell’Aquila contro il sindaco, Federico Piccitto, la sua amministrazione e la sua maggioranza pentastellata. “Eravamo 4 amici al bar che volevano cambiare il mondo”, è l’ironico commento del consigliere comunale pentastellato, Filippo Spadola, postato su Facebook. Ed effettivamente, le foto dimostrano la scarsa partecipazione. Peppe Calabrese, ex segretario cittadino del Pd di Ragusa e promotore della manifestazione, scrive in una sua nota di successo e prova ad andare oltre con le sue dichiarazioni.

Mario Chiavola, consigliere comunale del Pd a Ragusa, al di là del numero dei partecipanti al poco riuscito flash mob, ribadisce che così come amministrata, Ragusa non va e spinge per la mozione di sfiducia a Piccitto

Sulla mozione di sfiducia, si è spaccata ancora di più l’opposizione. D’Asta e Chiavala del Pd la vogliono ed hanno sfidato Lab 2.0 e Sonia Migliore a votarla, dicendo che, altrimenti, quella della Migliore è solo opposizione sulla carta. “Mi dispiace che i colleghi consiglieri abbiano interpretato una valutazione politica su uno strumento a disposizione dell’intera opposizione, come un attacco personale”, replica Migliore. Sostenendo di non tirarsi indietro ma anche che, dalla mozione, “non si avrebbe effetto concreto” perché non ci sono i numeri per approvarla. E, nella stessa, nota, Migliore, lancia un’altra stoccata contro il sindaco e la maggioranza grillina. L’accusa, è di “alimentare un sistema clientelare capace di sfregiare permanentemente qualsiasi principio di buon governo”, di non avere il coraggio di sottoporsi al giudizio della città, tornando alle urne e di difendere situazioni ai limiti della legalità, come la vicenda della costruzione edilizia del presidente del Consiglio Comunale, Antionio Tringali, in un posto dove è vietato edificare e che è stata denunciata dall’ex assessore di Piccitto, Claudio Conti