Il Presepe Vivente di Giarratana non si farà. Ecco perchè!

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Il presepe di Giarratana quest’anno non si farà. Condivisibile o meno, la notizia, agghiacciante, è ufficiale già da qualche giorno. Il chiacchiericcio, a tal proposito, non manca e neanche il dispiacere dei giarratanesi, eppure a sostegno di questa scelta sofferta,  ci sono delle ragioni valide.20161110_115612

I motivi per il quale non si terrà quello che negli ultimi due anni è stato il “Presepe Vivente più bello d’Italia”, è che esso, a causa del mancato completamento dei lavori di ristrutturazione degli ambienti coinvolti, apparirebbe scarno e privo di quasi la maggior parte delle scene che ne caratterizzano il percorso .

Proporre comunque il presepe, nonostante tutto, significherebbe causare un danno d’immagine non indifferente alla rappresentazione vivente che, negli ultimi anni, oltre ad ottenere riconoscimenti nazionali e regionali, ha ricevuto la menzione come “Presepe d’interesse internazionale”.

Scelta sofferta e difficile, scelta che penalizza il commercio della piccola cittadina iblea nella quale, nel periodo del Natale,  affluivano numerosissimi visitatori provenienti da ogni dove pur di vedere il caratteristico presepe.

Quest’anno, nel quartiere del presepe, o Cuozzu,  nessuna zampogna suonerà, nessun pastorello condurrà il  gregge e nessun re magio attraverserà le vie che conducono alla capanna della natività.  Non sarà, di certo, lo stesso Natale (degli altri anni)… ma sarà Natale lo stesso!

Ragusatelegraph, a questo proposito, ha intervistato Rosario Linguanti, presidente dell’Associazione “Amici ro Cuozzu”, associazione  che da qualche anno, insieme all’Amministrazione Comunale, si occupa della gestione del Presepe Vivente.  Nell’intervista viene argomentata la difficile scelta di non realizzare il presepe quest’anno; nel corso del “forzato” anno sabbatico però, si medita e si lavora lo stesso per preparare il grande ritorno del presepe, l’anno venturo!

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