La politica a Santa Croce è quieta…prima della tempesta?

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La nostra città sta attraversando un momento di quiete politica che annuncia solo la classica tempesta conseguente. E’ un momento transitorio, di rassegnazione a quanto di buono poteva essere fatto da questa Amministrazione e, al contrario, non è stato fatto. Questa calma apparente è solo la premessa ad un ribollire politico che cova sotto, non ufficialmente, in preparazione alla prossima tornata elettorale.
Tra fughe in avanti, false notizie e chi cerca di fare il così detto “gioco delle tre carte”, non vorremmo che ancora una volta i personalismi e le vecchie logiche partitiche abbiano il sopravvento su quella che dovrebbe essere la priorità assoluta della politica: il bene comune.
Accogliamo con piacere e stupore le dichiarazioni del movimento politico Territorio di S. Croce, l’appello al centro-destra, e la recente presa di distanze dalla politica del  Partito Democratico, causa di disastri a S. Croce, a Roma e a Palermo, essendo sicuri che la buona fede di questo appello sia coerente in ogni ambito territoriale e non solo locale e, soprattutto, distante da atteggiamenti equivoci.
Questo è il momento di raccogliere tutte le forze e le idee, provenienti dai vari gruppi e dalla società civile, che hanno come interesse prioritario il miglioramento della vivibilità nella nostra città. Occorre raccogliere tutte le persone di buona volontà che intendono impegnarsi per restituire alla città la sicurezza, la tranquillità e il decoro urbano che negli ultimi anni sono venuti a mancare; per guardare al futuro e investire sul turismo, sui servizi sociali, sulle energie alternative.
Occorre sconfiggere le vecchie logiche ed i vecchi giochi della politica e questa è una occasione importante per farlo. Questa è la nostra responsabilità!
Per questo motivo, rivolgiamo un invito al dialogo ed al confronto a tutti gli uomini e le donne liberi da ogni disegno che possa distrarre la loro attenzione dalla sana amministrazione della cosa pubblica.