La festa dell’Addolorata a Monterosso Almo

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foto di Pippo Noto


img-20160918-wa0006A Monterosso Almo è festa. Tutto si tinge di celeste e il paese è arricchito da luci, bandiere e simboli in onore a Maria Ss. Addolorata.

Ogni terza domenica di settembre, qui, infatti, si svolge una delle feste più sentite e partecipate della zona.
Il Simulacro dell’Addolorata, portato in processione la mattina dopo la Celebrazione Eucaristica e poi la sera, è infatti oggetto di culto e venerazione da numerosi secoli. Il complesso statuario, che ricorda la Pietá di Michelangelo e probabilmente coevo ad essa, è miracolosamente rimasto illeso dopi il terribile terremoto del 1693 che ha distrutto gran parte della cittá oltre all’antica chiesa nella quale era custodito.
Da allora, i cittadini monterossani hanno, sempre più, chiesto l’intercessione dolce e materna dell’Addolorata.
Oggi la festa, arricchita di aspetti folcloristici e tradizionali, è motivo di gioia per i monterossani che, emotivamente e spiritualmente, si lasciano incantare dall’espressione di Maria : addolorata sí ma vittoriosa.
Durante l’omelia della Santa Messa celebrata alle ore 10, don Bartolo Calderone ha ricordato: ‘’ Bisogna scegliere davanti a Dio. Non ci salva la processione. Ci salva il nostro cuore che, trafitto come quello di Maria, sa da che parte stare. C’é una sofferenza da patire. Maria non ha partorito con dolore ma poi è chiamata a patire tra dolori atroci: partorire il figlio nella croce’’.
Alle 17 vi è la tradizionale Cena ossia l’asta di prodotti offerti dai devoti per sostenere la festa e poi ancora un’altra Celebrazione Eucaristica alle ore 19.00 presieduta da Don Michele Bordonaro. Segue la seconda processione del Simulacro dell’Addolorata per le vie del paese.
Il rientro, seguito dallo spettacolo pirotecnico a cura della ditta ‘Pirotecnica Moltisanti’ e dall’Atto di Consacrazione della Cittá alla Santa Patrona, segna fine della festa.