+182,5% di presenze. Sud-est miniera del turismo

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Percentuale da capogiro: + 182,5%. La piccola provincia di Ragusa registra l’incremento più alto, confrontandola alle altre province siciliane, di presenze turistiche nel primo semestre del 2016 rispetto allo scorso anno che già aveva decretato i luoghi più a sud del sud-est fra i preferiti dai turisti. Modica, Ragusa con Ibla, Scicli e anche le frazioni marinare stanno facendo registrare un boom di presenze che fanno da traino anche a livello regionale. E che prendono in considerazione solo i primi sei mesi dell’anno, quella che, in linea di massima, viene considerata bassa stagione.

Probabilmente è ancora l’effetto Montalbano che il Ragusano, positivamente, subisce; da diverso tempo diciamo che l’unica politica turistica unitaria nella provincia iblea ce l’ha fatta la fiction con Zingaretti protagonista: frotte di turisti in cerca dei luoghi del commissario figlio della penna di Andrea Camilleri. La promozione cinematografica e turistica ha avuto un valore importantissimo per la nostra provincia e, poi, questa scia è stata adeguatamente sfruttata da chi è riuscito a fare business intuendo il potenziale fino a qualche tempo fa inespresso dei nostri luoghi.

Una serie di fattori, alcuni involontari altri sì, che hanno reso le piccole città della provincia di Ragusa l’ossatura del sistema turistico siciliano. Gli amministratori di queste città dovrebbero superare campanilismi anacronistici e capire che solo una politica comune, con intenti e obiettivi comuni può mantenere, e perché no, far crescere, questi dati che per il momento ci sorridono. Dormire sugli allori, alla lunga, non è mai servito a nessuno